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Finanziaria 2006, il Comune di Acquapendente aderisce allo sciopero del 25 novembreDiscussi in Consiglio comunale i rischi e riflessi negativi del disegno di legge
Il Comune di Acquapendente aderisce allo sciopero generale contro la Finanziaria 2006 indetto dai sindacati Cgil, Cisl e Uil per il 25 novembre. È stato annunciato durante la seduta del Consiglio comunale del 3 novembre, in cui è stato affrontato il tema della nuova legge finanziaria e sono stati discussi i rischi ed i riflessi negativi che la stessa legge comporta. Il Consiglio ha votato a maggioranza, con il parere contrario di Roberto Brenci (Forza Italia), l’ordine del giorno sulla finanziaria proposto dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), raccogliendo l’invito rivolto a tutti gli amministratori locali a collaborare per concordare iniziative e ricercare soluzioni unitarie, al fine di modificare sensibilmente quelle misure di finanza pubblica contenute nel disegno di legge finanziaria che producono danni insopportabili per i bilanci dei Comuni e soprattutto per i cittadini. Inoltre, il Comune di Acquapendente organizza per il 18 novembre un’iniziativa pubblica per incontrare i cittadini e confrontarsi con loro sui contenuti della Finanziaria, ed ha aderito al manifesto della piattaforma politica-programmatica promossa dagli amministratori locali al convegno di Viareggio, dello scorso 4 ottobre, in cui viene confermato l’investimento politico e culturale nell’Europa che deve costituire il riferimento istituzionale per ridare slancio e competitività al Paese. Durante la sessione i Consiglieri sono intervenuti per mettere in evidenza i rischi e gli aspetti negativi di questa legge finanziaria, in conseguenza al taglio del 13% alla spesa reale per i servizi ai cittadini. A risentirne saranno soprattutto i servizi sociali e culturali, quelli scolastici come le mense o il trasporto, per non parlare della crisi che investirà il settore del personale precario nei Comuni. “Ringrazio i Consiglieri per gli interventi fatti in questa importante discussione – ha dichiarato il Sindaco Tolmino Piazzai durante la sessione consiliare -. Una comunità si dice civile quando c’è lavoro per i giovani e non è precario, dove esiste una scuola adeguata alle esigenze e ai tempi, dove il sistema sanitario funziona e dove le infrastrutture sono idonee alle necessità della vita quotidiana. Oggi, invece, siamo meno civili, più poveri e tristi. Ma questo non vuol dire che ci rassegniamo, anzi proprio su questi temi porteremo avanti le nostre idee per combattere e diminuire le difficoltà delle comunità locali”. Durante il Consiglio comunale, infine, è stato approvato all’unanimità il regolamento sulla privacy, per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali. Entro la fine dell’anno il Comune attuerà tutte le procedure necessarie per adeguarsi al regolamento stesso.
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