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Acqua potabile nelle case di Acquapendente

I cittadini non corrono alcun pericolo nel bere, cucinare e lavarsi con l'acqua erogata dai rubinetti

È potabile l’acqua che arriva nelle case dei cittadini di Acquapendente, e non c’è alcun pericolo per la salute umana nel berla o nell’utilizzarla per cucinare e per l’igiene personale.
In risposta agli articoli pubblicati oggi (28 settembre) sulla stampa locale, in cui si fa riferimento ad un avviso comunale del 7 settembre 2006 circa l’utilizzo delle acque a scopi industriali e privati, è necessario fare alcune precisazioni per evitare falsi allarmismi tra la popolazione.
Innanzitutto, nell’avviso comunale si fa riferimento ad una possibile presenza nell’acqua di Fluoruri, nei limiti dei valori massimi ammissibili stabiliti dal Ministero della Salute, per cui è consigliato di evitare l’attivazione di campagne di fluoroprofilassi e di limitare il consumo di alimenti ad elevato apporto di fluoro, ma è chiaramente specificato che l’acqua può essere utilizzata per il consumo umano.
La presenza di questi Fluoruri non è dovuta ad un inquinamento ambientale, che quindi potrebbe comprometterne l’impiego, ma deriva dal fatto che il territorio compreso nell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO VT1), di cui fa parte Acquapendente, è di origine vulcanica e quindi la sua composizione è ricca di molti elementi quali Fluoro, Arsenico, Vanadio, Selenio che si possono trovare nelle falde acquifere a causa del naturale dilavamento del terreno legato a processi naturali di cessione dei minerali presenti. Di conseguenza, visto che l’acqua che arriva nelle case di Acquapendente è la somma di quella direttamente prelevata dai pozzi comunali e di quella proveniente dal S.I.I.T. (Servizi Idrici Integrati della Tuscia S.p.A.), risulta già diluita e la concentrazione di Fluoruri (e solo di questi, perché gli altri elementi non sono presenti nelle acque che interessano Acquapendente) rientra nei limiti massimi ammessi.
Il Comune di Acquapendente, dopo aver ricevuto la segnalazione da parte della Regione Lazio e del decreto del Presidente del 18 luglio 2006 n. TO355 che concedeva la deroga al S.I.I.T. per l’utilizzo dell’acqua richiedendo comunque specifici piani di rientro triennali per i parametri fuori limite, ha tempestivamente pubblicato l’avviso del 7/9/2006 in cui si dichiara che “l’acqua può essere utilizzata per il consumo umano”. Il documento è stato pubblicato sulla home page del sito internet del Comune (www.comuneacquapendente.it), e non è mai stato tolto come invece sostenuto negli articoli pubblicati oggi sulla stampa locale; il sito internet viene aggiornato quotidianamente con nuove notizie che vanno a sommarsi a quelle già pubblicate, e questo comporta uno scorrere sulla home page delle stesse man mano che ne vengo aggiunte delle altre. Questo può provocare una scomparsa temporanea del titolo della notizia in questione solo dalla home page ma non dal sito nella sua interezza, e l’articolo è facilmente rintracciabile dal motore di ricerca interno; nel momento in cui notizie pubblicate successivamente all’avviso sull’acqua sono state tolte dalla home page perché scaduti i termini di validità, lo stesso è tornato ad occupare il suo spazio.
Infine, è importante precisare che l’unico divieto che viene fatto nel documento riguarda le industrie alimentari, che comunque sul territorio comunale non ci sono, di utilizzare l’acqua di acquedotti con presenza di Fluoro se non opportunamente diluita con altre acque. Questo divieto non riguarda assolutamente l’utilizzo quotidiano che i cittadini fanno dell’acqua erogata dai rubinetti di casa.

 


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