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“Il Sogno di Basaglia”, un evento lungo sei mesi

Tutto esaurito al Teatro Boni per assistere allo spettacolo "La pecora nera"

Risposta più che positiva da parte della comunità aquesiana e dagli addetti ai lavori per gli incontri conclusivi legati all’evento “Il Sogno di Basaglia”.
Dal 6 all’8 giugno si è svolto ad Acquapendente il terzo ed ultimo ciclo di appuntamenti dedicato alla figura del medico psichiatra Franco Basaglia e al suo lavoro per la chiusura dei manicomi (Legge 180).
Il tema di questa tre giorni è stato “Le reti di utenti e familiari nella salute mentale”, di cui si è parlato in una serie di incontri a cui hanno partecipato operatori, familiari, professionisti, attori, e appassionati giunti ad Acquapendente anche durante le prime due tappe del percorso (gennaio e marzo). Hanno avuto l’occasione di confrontarsi ancora una volta con la psichiatra Assunta Signorelli e con il prof. Tommaso Losavio, direttore del Centro studi Santa Maria della Pietà a Roma, durante la presentazione del libro “L’utopia della realtà. Scritti di Franco Basaglia” organizzata nella prima giornata di martedì 6 giugno presso l’Albergo Toscana, a cui ha partecipato in rappresentanza delle istituzioni il neo eletto Sindaco di Acquapendente Alberto Bambini. Il luogo un po’ insolito per appuntamenti di questo tipo è stato scelto consapevolmente, per dare una veste più familiare e deistituzionalizzare un argomento solitamente vincolato al mondo sanitario come la salute mentale. È stato un momento coinvolgente, in una piccola sala un nutrito gruppo di persone ha ascoltato i racconti di Losavio e della Signorelli sulla nascita del loro rapporto con Basaglia, e sul significato dei suoi scritti.
La giornata ha avuto il suo culmine con lo spettacolo “La pecora nera” al Teatro Boni di e con Ascanio Celestini, che ha portato sul palco tre anni di ricerca sull’esperienza manicomiale con infermieri ed ex degenti. La rappresentazione ha chiuso con il tutto esaurito la prima stagione del Teatro Boni dopo la sua riapertura, celebrata il 24 settembre 2005 con lo spettacolo “Santi & Briganti” con Mauro Chechi e David Riondino ad opera dall’Associazione iTusci.
Importante è stato anche il momento dedicato alla formazione con il corso su “Le reti di utenti e familiari” tenuto dalla Dottoressa Gisella Trincas, Presidente Nazionale dell’UNASAM (Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale). La Trincas ha portato la sua esperienza come “familiare”, parlando quindi dei problemi principali che bisogna risolvere per aiutare non solo chi soffre di disagio mentale, ma anche chi sta loro vicino e deve prendersene cura.
La propria esperienza è stata portata anche da un grande sceneggiatore del cinema italiano, Stefano Rulli, che ha offerto al pubblico la visione del documentario “Un silenzio particolare”, da lui girato con protagonista il figlio Matteo. Attraverso la pellicola è emerso il rapporto conflittuale e diverso che si può creare tra un figlio che soffre di disagio mentale e i due genitori, che possono affrontare la situazione in maniera diversa. Rulli, presente alla proiezione la sera di mercoledì 7 giugno, ha parlato con gli spettatori dopo la visione del film condividendo l’emozione provata ogni volta nel rivedere questa pellicola.
Questo terzo appuntamento con “Il Sogno di Basaglia” si è chiuso giovedì 8 giugno con la proiezione del film “Matti da slegare”, già proposto a marzo, e con l’omaggio a Mario Tommasini, scomparso ad aprile scorso, invitato a partecipare a questa tappa, Assessore della Provincia di Parma negli anni dell’approvazione della legge, che tanto ha fatto per il progetto Basaglia ed al quale, molti degli ospiti presenti, devono moltissimo.
L’esperienza di un evento articolato in diverse tappe lungo un percorso di 6 mesi circa ha riscosso molto successo tra il pubblico aquesiano e del territorio circostanze, essendo così di buon auspicio per le iniziative future. In questo modo si viene a creare, infatti, un filo che lega il cittadino all’esperienza vissuta nel corso dei mesi, una sorta di fidelizzazione.
“Il Sogno di Basaglia”, un progetto di Viola Buzzi, è stato ideato e realizzato da: Coop sociale Radici di Acquapendente, Consorzio delle Cooperative Il Cerchio, Associazione Culturale iTusci, in collaborazione con l’Associazione culturale TeBo e la Coop Ape Regina, Comune di Acquapendente, Provincia di Viterbo, Regione Lazio, Servizi A.S.L e con il patrocinio dell’Ordine degli psicologi del Lazio.


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