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“Il Sogno di Basaglia”, il primo weekend dedicato alla figura e al lavoro del grande psichiatra
Dal 26 al 29 gennaio Acquapendente ospiterà corsi di formazione e laboratori teatrali
Un percorso attraverso il lavoro del medico psichiatra Franco Basaglia, il suo lavoro per la chiusura dei manicomi (Legge 180) e l’eredità che ha lasciato dopo la sua morte, per dimostrare come la malattia psichica può essere curata attraverso un’impostazione dignitosa della vita all’interno della comunità. Si svolgerà ad Acquapendente l’evento “Il Sogno di Basaglia”, suddiviso in tre appuntamenti diversi (gennaio, marzo, giugno 2006) lungo un itinerario di incontri dedicati alla formazione e allo spettacolo, per conoscere ed analizzare la figura di Franco Basaglia e di sua moglie Franca Ongaro Basaglia. L’iniziativa è ideata e realizzata dalla Coop sociale Radici di Acquapendente, il Consorzio delle Cooperative Il Cerchio, l’Associazione Culturale iTusci, in collaborazione con l’Associazione culturale TeBo e la Coop Ape Regina, con il sostegno del Comune di Acquapendente, della Provincia di Viterbo, della Regione Lazio e dei Servizi A.S.L e con il patrocinio dell’Ordine degli psicologi del Lazio. Il percorso avrà inizio il weekend del 26-29 gennaio come prima tappa di un cammino che ha la sua logica se esplorato dall’inizio alla fine. Il programma prevede giovedì 26 gennaio, alle ore 9.00 presso la Biblioteca Comunale di Acquapendente, il corso di formazione su “Franca Ongaro: il punto di vista del genere nella storia della deistituzionalizzazione” tenuto dalla Dott.ssa Assunta Signorelli psichiatra basagliana, che è stata promotrice dell’esperienza di centro Donna-Salute Mentale di Trieste e nel biennio 2004-2005 ha diretto i servizi di salute mentale di Siena e Provincia. Il corso è rivolto a studenti universitari, operatori socio sanitari e Asl che riceveranno poi i crediti formativi inerenti il corso stesso. La giornata proseguirà al Teatro Boni dove, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, si terrà il laboratorio teatrale “Spazio Sensibile” a cura di Barbara Della Polla attrice, autrice e regista. L’appuntamento sarà replicato anche venerdì 27 gennaio, sempre alle 15.00 al Teatro Boni, e sarà l’occasione per riscoprire il piacere di muoversi, relazionarsi con altri corpi in movimento e sviluppare la consapevolezza di se stessi. Barbara Della Polla ha lavorato su tematiche di genere, salute mentale e sul mondo giovanile, ed ha ideato per la Rai sceneggiati radiofonici dedicati alle scrittrici “di confine”. Sabato 28 gennaio, poi, alle 21.00 presso il Teatro Boni andrà in scena “Sulla Soglia”, spettacolo liberamente ispirato a “Una voce” di Franca Ongaro Basaglia, con la compagnia Cassiopea Teatro Trieste, poesie musica e racconti di Barbara Della Polla. Nel pomeriggio, alle 18.00 presso la Sala del Consiglio comunale si svolgerà un incontro per presentare l’evento. “Il Sogno di Basaglia” si chiuderà domenica 29 gennaio alle ore 10.00 presso il Casale Tigna nella Riserva Naturale Monte Rufeno con un incontro su “Esperienze a confronto: la cooperazione sociale in Italia”. Per chi è interessato a partecipare al programma completo dell’iniziativa, sono previsti dei pacchetti per il soggiorno nei casali della Riserva con la mezza pensione a 40,00 euro al giorno, più una quota di 20,00 euro per frequentare il corso di formazione, il laboratorio teatrale ed assistere allo spettacolo. Per informazioni e prenotazioni telefonare ai numeri 333/8425597 e 320/8078232, visitare i siti www.itusci.it e www.radici.coop, o inviare una e-mail all’indirizzo ituscimail@tin.it. Chi è interessato solo alla rappresentazione di sabato sera, invece, può acquistare il biglietto al costo di 12,00 euro dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, in Via Piaggia S. Angelo 2 e presso la biglietteria del Teatro Boni a partire da 90 minuti prima dell’inizio dello spettacolo, o telefonare per la prenotazione al numero 320/9328899. |
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