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Torna in scena “Doppiette e Rosari, percorso in musica tra i briganti di confine”

Sabato 18 novembre, alle 20.30 al Teatro Boni, la conferenza spettacolo per il primo appuntamento dell'evento "Tiburzi-Provenzano: l'ultima notte. 24 ottobre 1896, 11 aprile 2006"

Sabato 18 novembre Acquapendente ospiterà il primo dei tre appuntamenti su “Tiburzi-Provenzano: l’ultima notte. 24 ottobre 1896, 11 aprile 2006”, l’evento organizzato dall’Associazione Culturale iTusci, per il progetto di Viola Buzzi ed Eugenio Manca, e dal Comune di Acquapendente.
La serata aquesiana, dal titolo “C’erano una volta i briganti? Criminali tra storia e cronaca”, avrà inizio alle ore 20.30 al Teatro Boni con una conferenza che vedrà personaggi diversi, che si sono interessati dell’argomento, confrontarsi sul tema filo conduttore dell’evento: la lotta per la legalità.
Alla conferenza, a cui farà da moderatore Carlo Galeotti direttore di Tusciaweb, parteciperanno Milziade Caprili Vice Presidente del Senato della Repubblica e membro del Co.Pa.Co (Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato), Enzo Ciconte Presidente dell’Osservatorio tecnico-scientifico per la Sicurezza e la legalità della Regione Lazio, Antonio Baragliu dirigente tecnico della Riserva Naturale Selva del Lamone, lo storico Romualdo Luzi, lo scrittore Antonello Ricci ed i giornalisti Gianni Tassi (Il Messaggero), Vincenzo Vasile (L’Unità), Francesco Viviano (La Repubblica). Per il momento dedicato alle nostre “memorie” saranno ospiti della serata Alfieri Fioravanti parente del bandito Luciano Fioravanti, e Rodrigo e Antonio Cieri parenti del brigadiere dei carabinieri Sebastiano Preta ucciso nel 1891 dai briganti Damiano Menichetti e Fortunato Ansuini.
La serata proseguirà con lo spettacolo “Doppiette e rosari, percorso in musica tra i briganti di confine” di Viola Buzzi. Lo spettacolo, che esordì con successo nel 1996, è una rivisitazione della storia di Domenico Tiburzi nella chiave d’attualità dell’ultima notte: da quella in cui morì Tiburzi all’ultima di Provenzano prima dell’arresto, all’ultima della sposa che resterà senza marito, del carabiniere giustiziato, del magistrato ucciso in un agguato. Allo spettacolo, che canta delle vicende di Tiburzi tra linguaggio musicale popolare e suggestioni colte dell’epoca, prenderanno parte Viola Buzzi al canto e racconto, il soprano Lucrezia Raffaelli, il contralto Elisa Tonelli e il violoncellista Alessandro Filosomi. Testo musica e scenografia dello spettacolo sono di Viola Buzzi, altri artisti hanno contribuito all’intreccio della storia, le “Tiburziane” sono di Antonello Ricci, in scena la “Sedia per ascoltare il grano”, scultura di Giorgio Ronca.
L’idea di questa manifestazione nasce dalla volontà di voler tornare a parlare di brigantaggio e presentare la Tuscia attraverso una proposta culturale di qualità, che prenda in esame aspetti della vita sociale che in un verso o nell’altro riguardano tutti i cittadini. È l’occasione per “esportare” il territorio viterbese, quello che può offrire dal punto di vista non solo turistico ma anche culturale ed economico, attraverso il confronto su un argomento che in questo periodo è al centro del dibattito e dell’interesse nazionale. Nel weekend dal 17 al 19 novembre, infatti, a Roma si svolgerà “Contromafie”, la prima edizione degli Stati Generali dell’antimafia organizzati e promossi da Libera, l’associazione nata nel 1995 con l’intento di coordinare e sollecitare l’impegno della società civile contro tutte le mafie. Mentre sabato 18 a Roma saranno a lavoro i gruppi delle aree tematiche di “Contromafie”, ad Acquapendente comincerà il percorso in tre appuntamenti proprio dai briganti, da Tiburzi a Giuliano e Provenzano fino ad un altro argomento discusso in questi giorni, quello che riguarda i servizi segreti, grazie al contributo del senatore Caprili, membro tra l’altro del Copaco.
L’evento “Tiburzi-Provenzano: l’ultima notte”, organizzato in collaborazione con la Regione Lazio, ha ottenuto il patrocino del Senato della Repubblica, del Consiglio Regionale del Lazio, della Provincia di Viterbo e dell’Università degli Studi della Tuscia, ed il sostegno di Gestincoop, del Consorzio il Cerchio e della Camera di Commercio di Viterbo. Dopo la tappa aquesiana proseguirà il 24 novembre al Gran Caffè Schenardi di Viterbo (ore 16.30) con “Viterbo città crocevia: criminalità e sicurezza nella Tuscia viterbese”, e il 2 dicembre a La Palma Club di Roma (ore 21.00) con “La legalità è possibile. Le istituzioni, l’arte, la cultura, la società s’interrogano”.
INFO-CONTATTI: www.itusci.it 0763/732066 - 338/8159151 - 320/8078232. L’ingresso alla conferenza-spettacolo è gratuito.

 


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