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Ospedale, il presidio aquesiano non è a rischio

Il Direttore Sanitario Alessandro Compagnoni rassicura i cittadini. Presto la conclusione dei lavori

 

L’ospedale di Acquapendente non è in discussione, si tratta solo di riorganizzare i servizi offerti dalla struttura sanitaria. È questo il messaggio chiaro, positivo e inequivocabile che il Direttore Sanitario della ASL VT 1 Dott. Alessandro Compagnoni ha fornito ieri, 11 agosto, ai numerosi cittadini che hanno partecipato all’incontro pubblico sulla sanità al Cinema Olympia.
L’assemblea, infatti, era stata richiesta dall’Amministrazione Comunale proprio per fugare ogni dubbio sul destino dell’ospedale, viste le notizie degli ultimi giorni circa un rischio chiusura, in base a quanto annunciato dal documento per il piano di rientro dei conti della sanità laziale.
Dopo i saluti e l’introduzione del Sindaco Alberto Bambini, il Direttore Sanitario Compagnoni ha fatto un breve riepilogo dello stato attuale della sanità nel nostro Paese, degli interventi previsti dalla finanziaria e soprattutto sulle soluzioni prospettate dal Governo a partire dal 2011 per risanare il Servizio Sanitario Nazionale (reintroduzione del ticket; chiusura degli ospedali non sostenibili; assicurazioni integrative, ecc…).
“L’ospedale di Acquapendente non è a rischio – ha rassicurato Compagnoni – e lo dimostra il fatto di essere stato definito ‘dipartimento ospedale’ nell’atto aziendale della Regione Lazio. Vedere stasera un pubblico così numeroso mi fa capire quanto la questione stia a cuore alla comunità, e non solo agli operatori e amministratori. È vero che i problemi ci sono, e che per risanare i conti andranno prese anche soluzioni drastiche, ma non è il caso di Acquapendente. L’Azienda Sanitaria si sta muovendo in precise direzioni per tutelare il presidio aquesiano: valorizzare l’assistenza specialistica in loco, utilizzando i medici dell’ospedale di Belcolle; riorganizzare i servizi offerti al cittadino curando non solo l’aspetto sanitario ma anche quello logistico, come la rete dei trasporti; completare i lavori della parte nuova dell’ospedale. Per quest’ultimo punto l’unica soluzione possibile è quella di concedere un nuovo appalto a ditte che già lavorano per l’Azienda Sanitaria, in modo da non incorrere in problemi legali e soprattutto in ritardi per le procedure di gara, ditte che sono disposte a terminare i lavori entro breve tempo e con l’attuale stanziamento di fondi. I lavori, comunque, saranno completati, non ci sono dubbi, perché la situazione dell’ospedale di Acquapendente è intangibile”.
All’intervento di Compagnoni è seguito quello dell’Assessore alla Sanità del Comune di Acquapendente Claudio Pellegrini, che ha denunciato una situazione di stallo per l’ospedale, e soprattutto la mancata attuazione da parte dell’Azienda Sanitaria dei punti previsti nel documento approvato dal Consiglio Comunale (15 novembre 2007) per il potenziamento dell’attività territoriale del distretto sanitario aquesiano.
Molti gli interventi anche dei presenti, a difesa del laboratorio di analisi, dei reparti di chirurgia e medicina, del pronto soccorso, dell’ospedale nel suo insieme come struttura necessaria per Acquapendente ed il territorio circostante. L’assemblea si è chiusa dopo circa due ore, con un pubblico rassicurato sulla vita del presidio aquesiano e sulla sua valorizzazione.

 

12 agosto 2008

 

 


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