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Ospedale, difesa ad oltranza del ComuneIl Sindaco risponde agli articoli apparsi sulla stampa locale
“In questa situazione dove la sanità viterbese è fortemente a rischio, e i tempi sono brevissimi per correre ai ripari, credo non bisogna perdere tempo a polemizzare ma doveroso chiarire e confutare quanto apparso sulla stampa locale in alcuni articoli”. Il Sindaco Alberto Bambini commenta così la notizia secondo cui gli unici paladini della sanità locale sono i rappresentanti del Pdl dell’area nord della Tuscia. “Se siamo in questa situazione è perché la sanità del Lazio è commissariata, a causa del mal governo della precedente Giunta che ha lasciato in eredità un deficit di circa 10 miliardi di euro. Inoltre, la legge regionale sull’istituzione di Acquapendente come ospedale montano, presentata dall’On. Parroncini e approvata dal Consiglio Regionale, è stata impugnata dal Governo Berlusconi, usandola come ricatto per l’erogazione dei fondi statali dovuti dal Governo alla Regione Lazio. L’attuale proposta di riconversione degli ospedali nel Lazio tra cui quello di Acquapendente è stata preparata dal sub commissario Morlacco, nominato dal Governo Berlusconi, e immediatamente bocciata da tutte le forze politiche, in primis dal Capogruppo Pd Giuseppe Parroncini e dal Vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino”. “Per quanto riguarda la posizione del Comune di Acquapendente posso dire che è tutt’altro che tiepida, visto che ogni proposta di ridimensionamento dell’ospedale è stata sempre respinta con fermezza, attraverso atti pubblici quali deliberazioni del Consiglio Comunale e altre iniziative istituzionali. Il Comune anzi ha presentato alla Asl Viterbo e alla Regione Lazio un piano di riorganizzazione dell’ospedale già nell’autunno del 2007, proponendo una soluzione innovativa e più adatta alle esigenze del territorio. Moltissimi Comuni dei paesi limitrofi, che all’inizio avevano preso l’impegno a sostenere con atti ufficiali la causa dell’ospedale di Acquapendente, non hanno mai dato seguito alle parole pronunciate anche nel Consiglio Comunale aperto dell’agosto 2008”. “L’Amministrazione Comunale sta lavorando, come deciso nella conferenza dei sindaci, con gli altri Comuni sedi di ospedali oggetto di ridimensionamento, per elaborare una proposta organica di riorganizzazione della sanità viterbese, su cui ci sarà il coinvolgimento anche degli operatori sanitari e delle forze politiche locali. I cittadini di Acquapendente possono stare tranquilli che l’Amministrazione si batterà fino alla fine contro una possibile chiusura dell’ospedale, mettendo al primo posto l’interesse di tutti i cittadini e non come altri che usano la sanità come strumento di clientelismo e luogo dove esercitare rivalse politiche contro l’Amministrazione”.
(14 agosto 2009)
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