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Campanelle, vince la giostra di Anna Pichi

Al secondo posto Claudio Ronca. Opere fatte anche di pasta di pane e pizza

 

Vince il primo premio della categoria ceramisti nella quarta edizione del concorso “Antica Fiera delle Campanelle” Anna Pichi con l’originale opera che rappresenta una giostra. “Decontestualizzato l’oggetto campana, viene reso originale nella sua struttura dove risaltano, sullo sfondo in smalto lucido, le immagini fiabesche attraverso le quali la giostra della vita trasmette forti emozioni”. Questa la motivazione data dalla giuria di esperti composta dalla dott.ssa Giovanna Bandinu, storica dell’arte responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Orvieto-Todi, dalla professoressa Silvia Cesaretti insegnante di arte presso l’Istituto Orioli di Viterbo, dal professor Fabrizio Boggi insegnante presso l’Istituto d’Arte di Orvieto, dalla dott.ssa Francesca Fiorentini e dall’architetto Renzo Chiovelli condirettori del Museo della Città di Acquapendente, da Maria Letizia Squarcia Assessore alla cultura del Comune di Acquapendente.
La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 10 aprile presso il Museo della Città di Acquapendente dopo l’inaugurazione della mostra delle campanelle in concorso, quest’anno in numero superiore rispetto alle scorse edizioni con circa 140 opere.
Il secondo premio, sempre nella categoria ceramisti, è stato assegnato a Claudio Ronca per la campanella che riproduce il Palazzo Comunale: “richiama architetture simbolicamente rappresentative del luogo, con forme grafiche e pulite, ottimo il suono prodotto”. Una menzione speciale in questa categoria è stata data a Paola Ramondini per la campanella a forma di donna, unica opera proveniente da fuori (Capranica).
Nella categoria decoratori amanti della ceramica, invece, il primo posto è stato assegnato a Silvia Bartolomei per la campanella con le foglie applicate sul bordo, ed il secondo posto a Marcello Rossi per l’opera in smalto blu e toni caldi del paesaggio rappresentato. Anche qui menzione speciale per le campanelle di Giuseppina Pulvano.
Novità assoluta di quest’anno è la premiazione della categoria bambini, sia ceramisti che decoratori, che ha visto una partecipazione altissima come Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia ed anche come singoli giovani artisti, aiutati nella creazione e cottura dal Laboratorio di ceramica della Coop. L’Ape Regina. Da sottolineare la campanella realizzata dall’Asilo Nido Mani in pasta, fatta proprio di pane e poi decorata. L’estro degli aquesiani si riconosce, infine, nell’opera di Marco e Luciano Vitali che hanno creato una campanella di pizza, dalla forma ondeggiante e abilmente dipinta.
La mostra delle campanelle resterà aperta, fino a domenica 25 aprile 2010, nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30.

 

(13 aprile 2010)

 

 


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