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Festa dell’albero in onore di una quercia secolare

Martedì 23 novembre messa a dimora di piante di ulivo e cerimonia sotto un cerro ultracentenario

 

Martedì 23 novembre si celebra ad Acquapendente la “Festa dell’albero” 2010. A partire dalle ore 9.00 si svolgerà la messa a dimora di piante di ulivo nell’Orto dei Frati di San Francesco, con la partecipazione degli alunni della Scuola Media G. Fabrizio. Seguirà alle ore 10.15, presso la località La Casina, appena fuori Acquapendente, nella proprietà del Sig. Manildo Lombardelli, una cerimonia molto particolare legata all’edizione di quest’anno della Festa dell’Albero: le due classi quinte della Scuola Primaria adotteranno un cerro ultracentenario che si trova proprio dietro all’abitazione familiare.
Il Sig. Manildo Lombardelli coltiva da anni una passione del tutto speciale, quella per gli alberi. Non esotici alberi ornamentali ma solide querce, decisamente autoctone. Racconta che il cerro ultracentenario era già enorme quando acquistò il podere tanti anni fa, e che il precedente fattore lo avrebbe volentieri abbattuto per farne legna da ardere. Il tagliatore a cui si rivolse, però, gli spiegò che un albero di tal fatta era “impossibile da governare nella caduta” ed avrebbe sicuramente distrutto uno degli immobili costruiti nelle vicinanze. Era il 1968 e da quel momento il cerro non ha più corso tali rischi dato che Manildo, insieme ai suoi familiari, se ne è preso cura, favorendo la sua naturale crescita che lo ha portato a raggiungere dimensioni impressionanti, per altezza e diametro del tronco, ma soprattutto per ampiezza della chioma, pari a 500 metri quadrati. Nel corso dei decenni Manildo ha “salvato” numerose piante, oggi splendidi alberi camporili o nascoste dentro pezzetti di bosco di cui è proprietario, dimostrando nella quotidianità della sua vita contadina un rispetto per la vita naturale tutt’altro che usuale, rispetto evidenziato anche da una conduzione delle attività agricole che non prevede l’impiego di sostanze chimiche in modo tale da impattare negativamente sull’ambiente. “Anche i miei figli e i miei nipoti sono attaccati a questa terra – dichiara Manildo Lombardelli - e a tutte le piante e gli animali che vivono qui”.
Per sottolineare tanta passione, il Comune di Acquapendente ha voluto realizzare una targa posta sotto la memorabile quercia che così recita: “Questo albero è protetto da Manildo Lombardelli dal 1968; vuole che qualcuno insieme a lui continui a farlo! Nei suoi anni di vita contadina Manildo ha salvato molti alberi tuttora presenti che ci raccontano del suo amore per la nostra terra”.
Il Sig. Manildo Lombardelli sarà felice di ospitare martedì numerosi alunni sotto i rami del grande cerro, per trasmettere un po’ della sua sensibilità ambientale alle nuove generazioni, considerando che ogni albero, per quanto imponente, è sempre nato da un piccolo seme.
La “Festa dell’albero” è promossa dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Acquapendente, dalla Riserva Naturale Monte Rufeno e dal Museo del Fiore, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato.

 

(18 novembre 2010)

 

 


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