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Ospedale, sopralluogo della Regione per valutare la proposta di riorganizzazione

Il Sindaco Bambini: “I nostri obiettivi sono quelli elencati nella proposta e non sono contrattabili al ribasso”

 

“Speriamo che le nostre proposte vengano accettate e che la redistribuzione dei 700 posti letto a disposizione nel piano sanitario venga fatta in maniera oculata e corretta, passando per le vie istituzionali, la Commissione Sanità, gli incontri con i territori”. Il Sindaco di Acquapendente Alberto Bambini ha assistito ieri, 3 novembre, alla seduta del Consiglio Regionale del Lazio, incentrata sul piano di riordino della rete ospedaliera.
“Vogliamo essere fiduciosi – prosegue il Sindaco – sperando che le nostre richieste abbiano una risposta positiva, infatti per il prossimo 16 novembre aspettiamo un sopralluogo da parte della Regione, tecnici e delegati verranno qui ad Acquapendente a valutare di persona e in loco la situazione particolare del nostro ospedale, anche se i sopralluoghi e quanto si sta facendo in questi giorni, compreso il passaggio in Consiglio Regionale, andava fatto prima”.
Il contenuto della nostra proposta che vede tra i punti fondamentali, oltre ad una risposta più efficace possibile alle emergenze, il mantenimento di una polifunzionalità, l’aumento dei posti letto di medicina rispetto agli 8 assegnati dal decreto della Polverini, posti letto di week surgery, non è contrattabile al ribasso.
I piccoli ospedali sono stati considerati, e trattati, tutti alla stessa maniera nel piano sanitario della Polverini, senza tener conto che ogni presidio ha le sue specificità, indipendentemente dalle dimensioni. Come più volte ripetuto, quello di Acquapendente è un ospedale di frontiera, che risponde alle esigenze di un territorio vasto, che va oltre regione, e dev’essere riorganizzato considerando queste peculiarità. La proposta che abbiamo presentato la settimana scorsa è stata redatta con oculatezza, pensando a quali sono le reali necessità della popolazione e del territorio circostante”.
“Da questa proposta – conclude il Sindaco – partiamo per il dialogo e il confronto con i tecnici della Regione, i politici e i vertici della Asl. Speriamo questa volta di essere ascoltati. Un ringraziamento particolare va ancora una volta al lavoro svolto dal Comitato pro ospedale, a tutti i cittadini e le forze politiche che insieme si sono mobilitati per difendere la nostra struttura sanitaria. La mobilitazione deve continuare, dobbiamo fare ancora tanto”.

 

(4 novembre 2010)

 

 


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