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Teatro Diffuso, 2000 spettatori e pronta l’edizione 2011Successo di pubblico per gli spettacoli in programma da giugno a ottobre. Il tema del prossimo anno sarà “Anima & Terra. Culture parallele”
“Anima & Terra. Culture parallele” sarà il titolo della quinta edizione del Teatro Diffuso che si svolgerà nel mese di settembre 2011. L’anticipazione è stata data dagli organizzatori della rassegna teatrale a chiusura dell’edizione di quest’anno, facendo un bilancio più che positivo dell’esperienza appena conclusa. Più di 2.000 spettatori per i 18 appuntamenti della rassegna tra spettacoli teatrali, laboratori ed incontri a tema, con 10 compagnie diverse nazionali ed internazionali ed un pubblico ben distribuito nelle varie fasce d’età, dai bambini di 4 anni agli over 65, che ha partecipato volentieri ai seminari organizzati. Il progetto ha visto coinvolti otto comuni diversi (Acquapendente come capofila, Latera, Sorano, Castelgiorgio, Viterbo, Farnese, Bolsena, Gradoli). Per la prima volta il Teatro Diffuso ha inserito un evento nel Comune di Viterbo, presso La Fattoria di Alice, un luogo non deputato solitamente all’organizzazione di spettacoli, ma che ben si è inserito nel programma ideato quest’anno. Così pure a Bolsena la partecipazione del Comune si è concretizzata nella collaborazione con la Biblioteca Comunale e il Museo Territoriale. È importante sottolineare come gli eventi non si sono svolti sempre all’interno di un teatro, ma in luoghi diversi come appunto una biblioteca, un museo e lungo la spiaggia del lago, perché in questo modo si coinvolgono realtà nuove e per il pubblico è uno stimolo a scoprire spazi diversi. Anche nell’edizione di quest’anno, dal titolo “Anima & Terra. Vie d’acqua”, che si è svolta da giugno a ottobre, è proseguita la collaborazione con i Comuni di Castelgiorgio e Sorano, che sono fuori dalla Regione Lazio ma fortemente collegati alla nostra realtà territoriale. “Sono questi luoghi che, al di là dei formali confini regionali – dichiarano in una nota gli organizzatori -, appartengono ad un unicum territoriale dal quale non possiamo e non vogliamo prescindere. Per garantire continuità ed una buona riuscita della rassegna abbiamo creato una stretta collaborazione con realtà associative locali che, operando in loco, sono in grado di incidere in maniera più diretta ed efficace sulla promozione e visibilità degli eventi”. Il filo conduttore di quest’edizione è stato legato all’acqua, in questa veste sfaccettata di dispensatrice di vita e dolori, di elemento naturale altamente simbolico ma anche estremamente concreto, fonte di vita oggi “minacciata” dal nostro vivere moderno. Tra gli spettacoli e laboratori, tutti di particolare pregio, ricordiamo come molto emozionante “Miti d’acqua” con la compagnia “O Thiasos TeatroNatura” realizzato sulla spiaggia La Cetosa di Gradoli che, grazie all’ambientazione e alla professionalità delle artiste coinvolte, ha regalato momenti di vera magia al calar della sera e grande soddisfazione per l’Amministrazione di Gradoli che cortesemente ha offerto un buffet al termine dell’evento. Molto seguiti gli incontri con la psicologa Elena Liotta sulla simbologia dell’acqua nel mito e nella psicologia. Suggestivo, poi, l’evento della “Notte di S. Giovanni”, a S. Giovanni delle Contee frazione di Sorano, in cui tra mito e storia, letture e canti, la serata si è conclusa con una degustazione di piatti a base di fiori ed erbe selvatiche che ha coinvolto giovani e meno giovani alla riscoperta di antiche tradizioni. Apprezzati gli spettacoli “Acquaria” dell’ingegnoso Gek Tessaro che gioca con la sua lavagna luminosa incantando il pubblico e “Sete di pixel” della Mr Tamburino di Orvieto che ha messo insieme danza contemporanea, elaborazioni video e musica dal vivo. Infine, a chiudere la rassegna il 30 ottobre si è svolta la conferenza “L’acqua negli ecosistemi lacustri e fluviali” che ha visto l’incontro di ricercatori universitari laziali ed umbri, associazioni locali, agenzia per la salvaguardia dell’acqua dell’Unesco e un pubblico estremamente interessato, affrontando tematiche scientifiche, ambientali e storiche riguardanti i nostri laghi e i nostri fiumi. Il Teatro Diffuso 2010 è stato organizzato dall’Associazione Teatro Boni di Acquapendente con il contributo della Provincia di Viterbo Assessorato Cultura Spettacolo Grandi Eventi, della Regione Lazio Assessorato Cultura, Spettacolo, Sport, Fondazione Carivit, Stosa Cucine, I.C.C. (Inerti Calcestruzzi Centeno).
(23 novembre 2010)
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