|
|
Palazzo Viscontini

<< torna alla pagina precedente
|
Commissionato nel 1581da Mons. Antonio Viscontini a Hippolito Scalza di Orvieto presenta una facciata con un primo piano fortemente bugnato e molto ricco plasticamente, piano nobile meno accentuato con finestre dotate di timpani e architravi e ultimo piano più basso dotato di finestre semplicemente incorniciate. Sopra il portone principale è visibile lo stemma del casato Viscontini : "una palma con un serpe diritto di qua et un altro dal altra banda di là, et sopra detti serpi stà una corona in campo bianco, et sopra l’arme vi è la mitria con il pastorale et con un motto in un breve, che dice W.ANT. s. ABBAS".Biondi 1588 Alla morte del Viscontini il palazzo passò alla nipote Egidia, che aveva sposato Guido Piccioia e poi alla famiglia Benci, come ricorda un architrave all’interno con la scritta Andreas Bencius. Dal '700 fino ai primi dell'800 appartenne ai Cerri e attualmente è di proprietà della famiglia Cordeschi. Il palazzo è dotato all’interno di un grande giardino in cui Alessandro Antonaroli Feliziani costruì nel 1871, in legname e muratura, un anfiteatro dedicato a Girolamo Fabrizio; esso aveva una capienza massima di 700-800 spettatori e contava sette palchi, tre dei quali, posti di fronte al palcoscenico, formavano la cosiddetta “galleria della sala del caffè”.
|
|
|