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Tre pomeriggi di cultura in biblioteca

Un ciclo di “3 POMERIGGI IN BIBLIOTECA” per approfondire aspetti della storia e della cultura di Acquapendente e del territorio intorno al Lago di Bolsena

Il primo incontro è fissato per il SABATO 24 NOVEMBRE alle ore 16,30 dove verrà presentato il 2° numero (Edizione 2018) di INCUNABULA – Miscellanea di studi e ricerche sul territorio del lago di Bolsena in cui importanti studiosi hanno presentato una serie di saggi, di argomento eterogeneo, per far conoscere la ricchezza della nostra terra.

Molti saggi sono su personaggi locali che, per i loro studi, hanno avuto grandi meriti in campo nazionale e internazionale, oppure che hanno lasciato originali descrizioni e testimonianze in campo letterario, facendoci rivivere atmosfere e sensazioni antiche dei nostri luoghi.

Altre ricerche affrontano particolarità linguistiche e lessicali, oppure relazionano su presenze storiche di comunità importanti come quella degli ebrei, o riguardanti attività, come la pesca, di fondamentale importanza per la vita economica di questa area.

Di seguito gli argomenti trattati in questo numero.

Gian Paolo Castelli
UN’INEDITA DESCRIZIONE DI CAPODIMONTE SUL LAGO DI BOLSENA DEL POETA ASCOLANO PACIFICO MASSIMI 
Angelo Biondi
GLI EBREI AD ACQUAPENDENTE NEI SECOLI XV-XVI
Caterina Pisu
IL FENOMENO DELLO SCAVO CLANDESTINO A CAPODIMONTE DAGLI ANNI SESSANTA AL DUEMILA
Elisa Chiatti
UNA SIGNORA INGLESE ALLA SCOPERTA DEGLI ETRUSCHI: IL VIAGGIO DI ELIZABETH C. HAMILTON GRAY NELLA TUSCIA (1839)
Pier Maria Fossati
ALESSANDRO TAURELLI SALIMBENI (1867-1942) UN EMINENTE SCIENZIATO AQUESIANO, PRESSOCHÉ SCONOSCIUTO
Flavio Frezza
LESSICOGRAFIA DIALETTALE DI MONTEFIASCONE
Alice Silvia Legé
IL TESORO DI TORRE ALFINA IN UNA LETTERA DEL 1772
Carla Michelli
LA VIA DI SIGNORELLI VERSO IL GIUDIZIO UNIVERSALE DI ORVIETO
Anna Maria Meoni
SIGMUND FREUD DA ORVIETO A BISENZIO SUL LAGO DI BOLSENA
Nicola Tangari
TRE FRAMMENTI LITURGICO-MUSICALI DI RECUPERO NELL’ARCHIVIO STORICO COMUNALE DI ACQUAPENDENTE   
Giuseppe Baldacchini
GIUSEPPE COZZA-LUZI COSMOLOGO
Antonio Quattranni
LA LEGISLAZIONE SULLA PESCA E SUL COMMERCIO DEL PESCATO NEL LAGO DI BOLSENA DAL MEDIOEVO ALL’ETÀ MODERNA
Annamaria Valli
ITALA MELA E ASSUNTA BARTOLOZZI: LETTERE CLASSICHE E MISTICA A MONTEFIASCONE NEL NOVECENTO                                                                                  

Alla manifestazione parteciperanno gli autori dei saggi con un loro breve intervento.

INCUNABULA è un progetto del Sistema Bibliotecario Lago di Bolsena che vuole contribuire alla valorizzazione del territorio con contributi storici, artistici e culturali di vario genere.

Il secondo incontro è fissato per SABATO 1 DICEMBRE alle ore 16,30 dove verranno presentati i due volumi del progetto DAL SOLCO ALLA TRINCEA – La Grande guerra nel territorio le lago di Bolsena attraverso i suoi protagonisti dedicati alla Prima Guerra Mondiale

Il progetto, ideato dal Sistema Bibliotecario Lago di Bolsena , finanziato dalla Regione Lazio (L. R. 6/2013), con il patrocinio del Consiglio dei Ministri ed il partenariato dell’Archivio di Stato di Viterbo ha inteso indagare gli effetti che la Grande Guerra provocò dal punto di vista sociale, politico ed economico sulle dieci comunità del lago di Bolsena che costituiscono il Sistema stesso, attraverso lo studio del patrimonio documentario presente negli Archivi storici comunali.

Le ricerche sono confluite in due pubblicazioni: la prima dal titolo Il lutto e la memoria: i monumenti ai caduti, a cura di Raffaella Bruti , è dedicata ai monumenti dei caduti dei paesi del Sistema Bibliotecario Lago di Bolsena (Acquapendente, Bolsena, Capodimonte, Gradoli, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Marta, Montefiascone, San Lorenzo Nuovo, Valentano).

La seconda pubblicazione L’altra guerra: il “fronte interno”, a cura di Raffaella Bruti, Monica Ceccariglia, Danila Dottarelli, accoglie invece una serie di interventi su importanti temi del Primo Conflitto, emersi dallo studio delle fonti documentarie, toccando argomenti come l’accoglienza dei profughi, l’approvvigionamento dei generi alimentari, l’assistenza alle famiglie dei richiamati, l’ordine pubblico, il ruolo della donna, il fenomeno della posta e i prigionieri di guerra.

I saggi sono di Giancarlo Breccola, Raffaella Bruti, Monica Ceccariglia, Danila Dottarelli, Tiziana Fiordiponti, Pier Luigi Gavazzi, Maura Lotti, Bonafede Mancini, Emanuela Olimpieri, Normando Onofri, Valeria Pacchiarotti, Giovanni Riccini, Marcello Rossi, Santa Scatena.

Nell’ambito dell’evento saranno eseguiti dei Canti di Guerra dal coro polifonico SS. Salvatore di Bolsena e dal coro Vox Antiqua di Acquapendente diretti dalla maestra Loretta Pucci.  

La mostra “RICORDI DI GUERRA. Acquapendente negli anni della Grande Guerra” completerà l’iniziativa aquesiana.

 

Il terzo incontro è fissato per VENERDI’ 7 DICEMBRE alle ore 16,30 con la presentazione di ARCHEONOTES: appunti di archeologia e cultura dei beni artistici del territorio di Acquapendente periodico realizzato dall’Associazione ArcheoAcquapendente con importanti contributi per la cultura locale che spaziano dai beni archeologici a quelli storico-artistici e con lo SPECIALE ETRUSCHI dove viene pubblicato per la prima volta, a cura di P.M. Fossati, il giornale di scavo dell’importante ritrovamento della Tomba della statua ad Acquapendente.

 

Mario Vinci

Se ne va Mario Vinci, artista aquesiano ed internazionale

Quando muore un artista siamo tutti più poveri perché l’arte come poche altre cose esprime la ricchezza della vita.

La vita di Mario Vinci comincia nel 1934 ed è attraversata fin dalla gioventù da una irresistibile vocazione alla creatività, che prende origine dalla sua terra, materialmente dalla creta della valle del Paglia, che le sue mani trasformano in ceramica, attingendo ad una tradizione secolare dei nostri luoghi, per lui sempre viva.

Nelle opere di Mario Vinci c’è l’abilità di un mestiere artigiano che assume forme mai scontate, sempre molto personali, che sono frutto di una ricerca artistica autentica e sentita.

Inizia da ragazzo a lavorare nei laboratori dei ceramisti aquesiani e giovanissimo si trasferisce a Roma e lavora nello studio di via Margutta dello scultore bulgaro Assen Peikov (1908-1973) con cui collabora alla realizzazione del “Leonardo Da Vinci”, grande scultura eretta nei pressi dell’aeroporto di Fiumicino nel 1960.

Poi parte per l’America, a Boston, dove fa altre esperienze professionali e nello stesso periodo collabora anche con lo scultore italo-americano Ted Barbarossa.

Torna in Italia nel 1968 ed apre ad Acquapendente la sua “bottega” di scultore da cui usciranno tutte le opere più importanti di una lunga carriera. Prevalentemente arte sacra, perché sarà questa la sua committenza prevalente.

In occasione della visita di Benedetto XVI a Viterbo (2009), i sindaci del viterbese hanno donato al Papa una scultura di Vinci dove sono raffigurati i Santi della Tuscia sullo sfondo della Santissima Trinità e della chiesa di San Pietro di Tuscania. Tra i lavori più importanti creati dall’artista citiamo il monumento in memoria ai caduti della Divisione “Acqui” (1988) posto a Roma in Viale Oceania all’EUR.

Anche il Comune di Acquapendente ha avuto l’onore di commissionare una scultura in bronzo a Mario Vinci, collocata al centro della fontana del giardino pubblico di Porta Fiorentina, in occasione di un’iniziativa che ospitò i genitori di Ilaria Alpi e Maria Grazia Cutuli, due giornaliste assassinate sul loro lavoro, in scenari internazionali di guerra.
La scultura ricorda idealmente le due giovani donne, la loro onestà e la loro innocenza.

Mario Vinci era un uomo libero e riservato, con quell’aria sempre distratta che ti faceva capire che la sua mente stava altrove.
Aveva l’inquietudine dell’artista ma era uno di noi.
Amava la sua terra e dalle persone che lo conoscevano si sentiva amato e rispettato.

Con lui, uomo e artista aquesiano ed internazionale, se ne va un pezzo di storia del Novecento e che va oltre.

Onore all’artista e condoglianze alla famiglia. Umanamente la sua presenza/assenza ci mancherà.

 

Progetto diga sul Paglia: il Comune non è stato informato

Con una certa sorpresa abbiamo appreso da alcuni organi di informazione che il Ministero delle Infrastrutture avrebbe intenzione di avviare la progettazione di una diga che dovrebbe essere costruita sul fiume Paglia, all’altezza di Torre Alfina, come pubblicamente annunciato da Erasmo D’Angelis, Segretario generale dell’Autorità di distretto idrografico dell’Italia centrale.

Il Comune di Acquapendente non è mai stato informato dell’iniziativa.

Dal punto di vista del metodo è inaccettabile che opere di questa portata vengano incautamente annunciate, senza avere sentito le istituzioni che rappresentano il territorio interessato.

Sul fiume Paglia recentemente è stato attivato un tavolo, insieme agli altri enti locali afferenti al bacino idrografico, per la definizione di un “Contratto di Fiume” che già si è posto il problema idrogeologico, non sganciato da altre problematiche relative alla valorizzazione del territorio.

Non tener conto di questo prefigura un atteggiamento prevaricatore che non aiuta una corretta e responsabile programmazione.

Nel merito, non conoscendo niente, è impossibile esprimere un’opinione compiuta.

Non siamo esperti di idrologia ma l’idea che le alluvioni di Roma dipendano unicamente dalle piene del Paglia ci sembra un po’ bizzarra, dal momento che il Tevere ha anche altri affluenti, molto più vicini alla capitale e con portate superiori. Comunque rimaniamo in attesa che qualcuno ce lo dimostri.

Accertato questo, non è poi detto che le comunità locali siano favorevoli alla realizzazione dell’opera, le cui caratteristiche peraltro non sono ancora note.

Ci sono valutazioni da fare, prima di tutto di tipo ambientale, perché l’opera sarebbe realizzata su un’area il cui valore naturalistico è riconosciuto da normative regionali, nazionali ed europee che impongono una particolare tutela.

Poi sono necessarie anche altre valutazioni ma aspettiamo di conoscere le caratteristiche della proposta. Immaginiamo che uno studio e un’ipotesi progettuale preliminare già ci siano e chiediamo di conoscerle.

Se non c’è neanche questo, l’annuncio di D’Angelis, oltre che incauto e irrispettoso nei  confronti degli enti territoriali e delle popolazioni locali, ricadrebbe nella categoria del grottesco.

CONSIGLIO COMUNALE del 5/11/2018 alle ore 21.00

Ordine del giorno:
1) Approvazioni verbali seduta precedente.
2) Approvazione nuovo Regolamento Edilizio.
3) Ratifica delibera giunta comunale n. 127 del 12/09/2018.
4) Approvazione bilancio consolidato.
5) Variazione di bilancio – applicazione avanzo di amministrazione.
6) Permuta terreno per parcheggio con Soc. Idealservice.
7) Parere per permesso a costruire in deroga Località Campo Morino.
8) Approvazione PUA Sig. Lombardelli Carla.
9) Modifica posteggio extramercatale Piazza G. Fabrizio.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

Concerto: “Uniti per ricordare” – Commemorazione del 4 novembre

Domenica 4 novembre 2018 nella Chiesa di S. Agostino, a conclusione della S. Messa delle ore 11 in suffragio dei caduti di tutte le guerre, il Coro Comunale “Vox Antiqua” e la Banda Comunale Città di Acquapendente – Torre Alfina eseguiranno canti Patriottici dei Soldati della Grande Guerra.

A seguire deposizione della corona d’alloro sul Monumento ai Caduti.

 

Trevinano ricorda i cento anni dalla fine della Grande Guerra

La Pro Loco di Trevinano ha presentato ufficialmente il programma degli eventi in programma da giovedì 1 a domenica 4 novembre per celebrare il centenario della fine della Grande Guerra (1918-2018).

Giovedì alle ore 10 presso il Santuario della Madonna della Quercia, celebrazione della Santa Messa ed al termine commemorazione religiosa nell’adiacente Memoriale dei Caduti della Prima Guerra.
Onori ai Caduti, a cura della Fanfara dei Bersaglieri di Torre Alfina.

Alle ore 12.00, presso il Monumento ai caduti di tutte le Guerre “La Croce” discorso del sindaco Angelo Ghinassi e delle autorità presenti. Onori ai Caduti a cura della Fanfara dei Bersaglieri.

Si proseguirà poi verso la lapide commemorativa dei Caduti di Trevinano della Prima Guerra, sulla facciata della Chiesa Parrocchiale Natività Maria Santissima, restaurata per l’occasione dalla Pro Loco per l’apposizione di una Corona. Il Silenzio, e concerto finale della Fanfara dei Bersaglieri con inni e Canti della Grande Guerra.

Alle ore 13.30 presso il Centro Socio Culturale Renato Giannotti “Il Rancio” con i saluti della Pro Loco ai presenti con un pranzo.

Per prenotazioni chiamare il 335-1234989 entro il giorno 29 Ottobre o scrivere a prolocotrevinano@tim.it.

Domenica 4 presso la Chiesa Parrocchiale Natività Santissima – “Fratelli d’Italia” canti patriottici e dei Soldati dal Risorgimento alla Grande Guerra, a cura del coro Vox Antiqua, Scuola Comunale di Musica di Acquapendente. Saranno interpretati Canti del Risorgimento, la Grande Guerra ed i Grandi Inni.