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Prossima l’attivazione del sistema di videosorveglianza

L’Amministrazione comunale, a seguito di uno specifico finanziamento della Regione Lazio concesso nel quadro della DGR 195/2016 recante ad oggetto “Concorso regionale alla realizzazione di investimenti di carattere locale. Annualita’ 2016 2018”, ed a seguito di un successivo procedimento di gara, ha affidato la realizzazione del SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA URBANA alla ditta BRIDGE 129 di Reggio Emilia.

Il Progetto prevede che il Sistema di Videosorveglianza venga articolato con 42 videocamere poste su 26 siti ritenuti sensibili ai fini della sicurezza urbana, ossia:

1) Piazza Girolamo Fabrizio
2) Scuola elementare
3) Via Cassia all’altezza di Via Valtieri
4) Trevinano – Via Bourbon del Monte, angolo Via del Crociale
5) Torre Alfina – incrocio Via San Salvatore
6) Via Cassia all’altezza del n. civico 7, di fronte area verde comunale
7) Strada Prov. Torricella – Via Valtieri
8) Via Onanese, località la Sbarra
9) Via Cassia all’altezza traversa per piazzale M.G. Cutuli
10) Strada Prov. per Torre Alfina all’altezza traversa per piazzale M.G. Cutuli
11) Via Grotte d’Ambrogio – Strada vic. San Leonardo
12) Via Cantorrivo – Giardino delle rose
13) Parco Pineta,Casa di Riposo e Via Oriolo
14) Via Cassia all’altezza Piazza Duomo
15) Palazzetto Via Campo Boario
16) Via Cantorrivo
17) Strada Prov. Torretta all’altezza di Via Guido Rossa
18) Via XV Maggio
19) Torre Alfina
20) Trevinano all’incrocio di Via G. Pascoli con Strada Provinciale
21) Strada della Falconiera, altezza via G. Verdi
22) Asilo nido Via del Carmine
23) Scuola dell’infanzia Via G.B. Casti
24) Via dell’Annunziata, corrispondenza parcheggio
25) Via S. Maria Maddalena
26) Ospedale, Via C. Battisti

Il progetto è stato elaborato in coerenza con le direttive ministeriali emanate in materia con particolare riferimento alla circolare del Ministero dell’Interno 58/SICPART/421.2/70/224632 del 2 marzo 2012, “Sistemi di videosorveglianza in ambito comunale e al decreto legge del 20 febbraio 2017 n.14, “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”.

Inoltre il sistema sarà implementato nel rispetto delle disposizioni dell’Autorità Garante per il trattamento dei dati personali ed in modo da favorire la sicurezza integrata e l’interconnessione, a livello territoriale, delle sale operative della polizia locale con le sale operative delle forze di polizia attraverso la regolamentazione dell’utilizzo in comune di sistemi di sicurezza tecnologica finalizzati al controllo delle aree e delle attività soggette a rischio.

La gestione del Sistema sarà affidata ad una Centrale Operativa ubicata presso un locale della Sede della Polizia Locale, specificamente adibito, dove convergeranno tutte le immagini provenienti dalle videocamere distribuite sul territorio.
Le immagini potranno essere visualizzate in tempo reale su monitor e/o archiviate in formato digitale per una loro successiva consultazione.

Gli impianti di videosorveglianza, in sintesi, saranno finalizzati:

– a prevenire e reprimere gli atti delittuosi, le attività illecite e gli episodi di microcriminalità commessi sul territorio comunale garantendo maggiore sicurezza ai cittadini;

– a tutelare gli immobili di proprietà o in gestione dell’Amministrazione Comunale e prevenire eventuali atti di vandalismo o danneggiamento;

– al controllo di determinate aree ritenute a rischio;

– al controllo sui veicoli con un sistema di rilevamento targhe collegato alla banca dati degli enti competenti in materia.

Si tratta di un sistema integrato tecnologicamente all’avanguardia che non ha uguali sul territorio provinciale, aperto anche a successive integrazioni.

Il sistema può essere anche integrato con telecamere di privati, tecnologicamente compatibili, che ne facciano richiesta, andando così ad ampliare la sorveglianza e la sicurezza sul territorio.

Il sistema di videosorveglianza sarà completamente funzionante entro il mese di aprile del 2019.

Mauro Bellavita

 

 

Consiglio Comunale del 29 marzo 2019

CONSIGLIO COMUNALE DEL 29/03/2019 alle ore 19.00

ORDINE DEL GIORNO

 

  1. Approvazione verbali seduta precedente.

  2. Approvazione regolamento volontari Bosco del Sasseto.

  3. Approvazione piano finanziario e tariffe Tari 2019.

  4. Determinazione compenso revisore dei conti.

  5. Presa in carico strada Via Igino Gini.

  6. Approvazione convenzione Distretto socio-sanitario.

  7. Approvazione regolamento videosorveglianza.

  8. Sostegno iniziativa partito Radicale.

  9. Istituzione tassa di soggiorno.

 

 

Francigena Musica 2019: un viaggio alla scoperta delle Cripte

Dopo il “Viaggio con Mozart” del 2018, l’edizione 2019 del Francigena Musica propone un viaggio alla scoperta delle Cripte lungo la Via Francigena.

La valorizzazione del territorio e di quanto esso racchiude ha portato a riscoprire le cripte e la particolare musicalità che ne rendono luoghi unici per l’ascolto della musica.

L’ architettura romanica, grazie ai pellegrinaggi e il divulgarsi degli ordini monastici, ha visto la sua massima espansione nel periodo medioevale.

Una delle caratteristiche peculiari della Chiesa Cattedrale medioevale è la cripta.

Nei secoli la cripta assunse i caratteri di una vera e propria cappella sotterranea dedicata alla devozione per le reliquie, che la Chiesa Cattolica conferisce a quelli che chiama “i confessori di Cristo e della Fede”.

Le loro tombe divennero così oggetto di devozione popolare e di pellegrinaggi, e la via Francigena che da Canterbury traccia il cammino per i devoti verso la città eterna vede ergere lungo il suo tracciato numerose basiliche che custodiscono questi meravigliosi gioielli di architettura.

Nel corso della storia il rapporto tra architettura e musica ha costituito sempre un connubio perfetto.
Nell’architettura Romanica questo rapporto si evince sotto un duplice profilo: simbolico e strutturale/estetico.

Da un punto di vista simbolico il pensiero architettonico medioevale si fondava sul concetto che la bellezza divina potesse essere svelata solamente attraverso il proporzionamento reciproco delle parti costituenti la geometria dell’edificio sacro.
Una geometria che poneva le sue basi su accordi musicali perfetti, sui numeri singoli, il loro rapporto e le corrispondenti figure geometriche elementari.

Lo sviluppo di strutture coperte con delle volte, prima semplici come quelle a botte poi sempre più complesse come quelle a crociera quadripartite o esapartite, col fine di assicurare migliori effetti acustici al canto corale gregoriani.

Una particolarità, che mette in luce il rapporto tra architettura e musica, è rinvenibile nella cripta di Acquapendente del XII sec nella quale, a seguito dei restauri dei F.lli Fasolo seguiti dal padre, alla fine della seconda guerra mondiale, sono stati ritrovati dei fori nelle volte denominati al tempo come “trombe acustiche”, oggi purtroppo murate, che avevano, dato il nome, la probabile funzione di propagare il suono dei canti nella chiesa sovrastante.

Il 30 Marzo 2019 in concomitanza con la presentazione del libro a cura di Renzo Chiovelli sulle Cripte di Abbadia San Salvatore e Acquapendente, sarà presentato il Francigena Musica 2019 che vede coinvolti 6 comuni (Abbadia San Salvatore, Acquapendente, Bolsena, Montefiascone, Viterbo e Sutri) e quattro diocesi (Viterbo, Montepulciano – Chiusi – Pienza, Civita Castellana e Orvieto – Todi).

Domenica 14 Aprile 2019 alle ore 17.30 presso la Basilica del Santo Sepolcro Concerto del Francigena Musica:

Il 28 marzo 2019 entra in scena la “Gerusalemme Verde”

Giovedì 28 marzo 2019 alle ore 17.00 al Teatro Boni sarà presentato il progetto “LA GERUSALEMME VERDE”, realizzato dalla rete di imprese “Porta Francigena” e dal Comune di Acquapendente.

Sulla home page del  sito https://www.acquapendente.online/ che è un po’ il cuore dell’iniziativa, il senso del progetto viene sintetizzato così:

“Acquapendente non è una tappa qualsiasi sull’antica Via Francigena, ma un luogo di devozione, una meta spirituale. Nella cripta romanica del Duomo c’è il Sacello del Santo Sepolcro, che fin dall’alto medioevo ha conservato le reliquie delle pietre macchiate con il sangue di Cristo. Si dice che questa antica  costruzione riproduca il Santo Sepolcro di Gerusalemme, nel quale fu deposto Gesù prima della Resurrezione.             Acquapendente è anche un luogo di boschi incantati, di acque limpide che scorrono, di altri itinerari da percorrere alla scoperta di una ricca biodiversità e di paesaggi sorprendenti. Per questo è la Gerusalemme Verde: un territorio dell’anima, un viaggio interiore, un posto dove ritrovarsi, una pausa rigenerante lungo il cammino della vita.”

Oltre al sito, che è un vero e proprio portale, viene proposto un percorso con 17 pannelli turistici posti nei principali luoghi di interesse.

Attraverso la tecnologia di realtà aumentata il visitatore viene guidato alla scoperta della città e del territorio, fornendo anche una guida cartacea.

Placca interattiva

Un simpatico ragazzo, Aquesio, accompagna i turisti su tutto il percorso. Basta scansionare con lo smartphone un QR code, riportato su una serie di placche interattive, e il personaggio si anima e conduce il turista in un viaggio sorprendente.

Sul sito sono presenti anche tutte le realtà private turistiche e commerciali che hanno aderito alla rete di imprese “Porta Francigena”. C’è un sistema di prenotazione integrato ed uno spazio per le offerte commerciali.

A corredo dell’iniziativa sta per essere implementato un sistema di itinerari, fornendo ai turisti carte escursionistiche e tracce GPS, al fine di far scoprire le bellezze naturalistiche e paesaggistiche del territorio e di prolungare così la loro permanenza.

Il 2019 è “l’anno del turismo lento” ed il viaggiare camminando è un fenomeno in crescita, come abbiamo avuto modo di verificare in iniziative che da noi hanno già avuto un buon successo.

Il progetto è stato completamente finanziato dalla Regione Lazio, seguito per il Comune dall’assessore Riccardo Crisanti e coordinato da Luigia Melaragni come manager dell’iniziativa.
La rete di imprese, che ha avuto come presidente Elisa Guastini, recentemente sostituita da Meri Pelosi, ha cercato di coinvolgere il maggior numero di operatori e si prepara a richiedere altri finanziamenti con un altro progetto per il 2020 se la Regione Lazio, come sembra, rinnoverà il bando.

La realizzazione tecnica dell’iniziativa è opera di Skylab Studios, coordinata dall’art director Leonardo Tosoni, che ha saputo interpretare in maniera creativa le esigenze che venivano prospettate, con soluzioni tecnologiche all’avanguardia.

Perciò il 28 marzo non ci sarà una presentazione qualsiasi ma un vero e proprio evento alla scoperta di un nuovo modo di comunicare la qualità del patrimonio culturale e naturalistico e, non meno importante, la volontà di un mondo di piccole imprese che vuole scommettere sull’accoglienza e sull’ospitalità turistica per risollevarsi dalla crisi degli ultimi anni.

Pannello turistico

 

Forum annuale della Carta Europea del Turismo Sostenibile della Riserva Naturale Monte Rufeno

Continua nel segno della sostenibilità e della maggiore qualità dei servizi offerti a cittadini e visitatori la collaborazione tra la Riserva Naturale e gli operatori CETS.

Martedì 19 marzo 2019, presso la Sala Chico Mendes, alle ore 15.30, si svolgerà il Forum annuale degli attori partner della CETS della Riserva Naturale Monte Rufeno.

L’ordine del giorno di massima prevede:

  • Introduzione e saluti del Direttore della Riserva e dell’Amministrazione Comunale di Acquapendente
  • Dove eravamo, dove siamo. L’andamento generale delle azioni CETS nel 2018
  • Le nuove azioni CETS per il 2019
  • Introduzione alla CETS parte 2° (saranno presenti i referenti di FederParchi che hanno già valutato positivamente il “Sistema di Adesione Locale” da noi presentato)
  • Momento collettivo di valutazione e confronto

Gli attori già aderenti alla Carta ma anche tutti gli interessati sono invitati a partecipare

Mostra sulla “storia del libro” in biblioteca

Sabato 16 marzo 2019 alle ore 10,30 presso la Biblioteca Comunale di Acquapendente ci sarà la presentazione della Mostra documentaria-didattica “La storia del libro dagli scaffali della biblioteca”.

La mostra è strutturata con la presenza di laboratori didattici al suo interno e si rivolge principalmente alle scuole di Acquapendente e dei paesi limitrofi.

Gli orari di apertura al pubblico della mostra sono tutti i giorni dalle ore 10,30 alle 13 e dalle ore 16 alle ore 19,30. Per classi di studenti possono essere richiesti anche altri orari di apertura.

La presenza di laboratori didattici di scrittura all’interno della mostra, induce a programmare le visite scolastiche che richiedono pertanto una prenotazione (Biblioteca Comunale Acquapendente – 0763.734776 – biblioteca.acquapendente@gmail.com).

La mostra, oltre ad essere un’esperienza didattica di notevole interesse, è corredata da una pubblicazione a carattere divulgativo che permette di ampliare e integrare le conoscenze acquisite durante questa esperienza e, attraverso le sue molteplici illustrazioni memorizzare i passaggi più importanti del “prodotto libro” che equivale a conoscere i momenti salienti della civiltà umana.

Una copia della pubblicazione, di 64 pagine, interamente illustrata a colori, verrà donata agli insegnanti che accompagneranno la classe.

La mostra, organizzata con 17 pannelli, tanto materiale didattico e alcuni brevi filmati, verrà presentata illustrando tutte le principali fasi della storia del libro e della scrittura partendo dall’età preistorica fino all’età moderna.

Questi i temi presentati nella mostra:

Pannelli 1-2: Introduzione

Pannello 3: Prime forme di scrittura e materiali scrittori

Pannello 4: Il papiro e la scrittura egizia

Pannello 5: Le tavolette cerate e la scrittura latina

Pannello 6: La pergamena

Pannello 7-8: Il codice e la legatura

Pannello 9: Il cuoio e la pelle

Pannello 10-11: La carta

Pannello 12-13: La stampa

Pannello 14-15: L ‘illustrazione

Pannello 16: L ‘editoria

Pannello 17: 11 libro moderno

Sono previsti inoltre dei laboratori didattici differenziati per il primo e per il secondo ciclo: per il primo ciclo verrà proposta la scrittura su tavolette d’argilla con manipolazione dell’argilla e scrittura con bastoncino e per il secondo ciclo la scrittura su pergamena con realizzazione di lettere miniate con penna d’oca.

Tempo previsto per mostra e laboratorio circa un’ora e mezza.

La mostra rientra in un programma di promozione alla lettura finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

Carta Nazionale dei Servizi – Tessera Sanitaria

Al fine di fornire ai cittadini utenti le utili informazioni in merito ad una serie di opportunità correlate all’attivazione della Carta Nazionale dei Servizi – Tessera Sanitaria si rimanda al sito regionale http://cns.regione.lazio.it.

Per attivare la Card c’è uno sportello aperto al pubblico a Viterbo:

REGIONE LAZIO – Direzione Regionale Affari Istituzionali, Personale e Sistemi Informativi – Area Politiche degli Enti Locali – Via Marconi n. 31, Viterbo.

Orario di apertura dello sportello:
il giovedì dalle ore 15.00 alle ore 16.00.
Contatti telefonici: 0761/298412 – 298430 – 298425 – 298417.

Il personale sarà a disposizione di tutti coloro che chiederanno informazioni in merito alle potenzialità ed ai servizi connessi alla Carta, dotata di microchip.

Dopo l’acquisto della sonda gastroscopica parte la sottoscrizione per una nuova TAC all’Ospedale

Nell’incontro tenutosi presso la Biblioteca Comunale il 30 ottobre, il coordinatore dell’attività clinica e direttore dell’unità operativa di Medicina Generale dell’Ospedale di Acquapendente Remo Brenci ha annunciato con soddisfazione l’acquisto della seconda sonda gastroscopica.

L’apparecchio consentirà una notevole riduzione dei tempi di attesa nello svolgimento di questo esame, con un aumento delle prestazioni per la struttura ospedaliera.

Decisivo è stato in questo caso il contributo di Banca Tema che ha finanziato l’acquisto dell’attrezzatura. Il direttore generale della banca Fabio Becherini è intervenuto rimarcando l’importanza per il suo istituto di avere un rapporto propositivo e di collaborazione con il territorio, raccogliendo un sincero ringraziamento da parte di tutti gli intervenuti.

Il dott. Brenci ha ringraziato a nome di tutti Ernesto Petrella, membro del Consiglio di Amministrazione di Banca Tema, che ha svolto un prezioso ruolo di intermediazione, prodigandosi con grande impegno.

Fondamentale anche l’appoggio del direttore generale della ASL di Viterbo Daniela Donetti, che ha condiviso l’iniziativa ed è stata concorde e partecipe in ogni momento.

L’incontro ha visto una folta partecipazione degli operatori sanitari locali, che hanno dimostrato così ancora una volta il loro attaccamento alla struttura ospedaliera nella quale lavorano con dedizione.

Erano presenti gli amministratori comunali di Acquapendente, Bolsena e San Lorenzo Nuovo, che hanno avuto parte attiva nell’impresa e che hanno ribadito il loro impegno anche per il futuro. Perché il risultato ottenuto è solo la prima tappa.

Infatti il dott. Brenci ha annunciato per il 2019 un obiettivo ancora più ambizioso, l’acquisto di una TAC di ultima generazione in sostituzione di quella già funzionante, che per 15 anni ha svolto egregiamente il suo compito.
L’acquisto di una TAC, con una tecnologia più aggiornata, che consentirebbe esami diagnostici di maggiore qualità, sarebbe un ulteriore garanzia di successo per l’attività del nostro ospedale.

Partirà perciò una iniziativa di sottoscrizione rivolta ai cittadini, alle imprese, agli operatori finanziari, alle associazioni, agli enti locali, con l’obiettivo di raggiungere la cifra necessaria all’acquisto.

L’obiettivo è ambizioso, soprattutto in un momento di crisi economica, ma l’impresa non è impossibile se tutti insieme ci crediamo. Intorno all’ospedale si sta creando un clima di rinnovata fiducia e sul piano della volontà le premesse per fare bene ci sono, con il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti e di tutto il territorio.

La sfida è lanciata e ci riguarda tutti.

Gli investimenti previsti da Talete sono necessari ma non graveranno sui più bisognosi

I 34 milioni di euro previsti da Talete per investimenti infrastrutturali sono obbligatori e necessari per garantire il diritto all’acqua, non solo in termini di disponibilità ma anche di qualità e di costo.

Ritengo che l’acqua rappresenti un bene essenziale a cui corrisponde un diritto fondamentale delle persone ed è una risorsa universale scarsa da sottrarre a logiche di mercato.

Ad oggi si tratta di un servizio pubblico di rilevanza economica e, come tale, sottoposto a tariffa sulla quale, secondo il principio del full cost recovery, devono essere caricati integralmente i costi di gestione, investimenti compresi.

Sino a quando tali costi non saranno spostati dalla bolletta alla fiscalità generale, e quindi in proporzione alla capacità contributiva del singolo cittadino, saranno sempre gli utenti a pagare. Gli amministratori però devono affrontare, al di là delle dichiarazioni di principio, i problemi nella loro concretezza.

Il problema è in primo luogo garantire una fornitura regolare e sicura sotto l’aspetto igienico-sanitario, ma anche limitarne l’imponente dispersione e per questo il servizio idrico integrato ha bisogno di interventi non più rimandabili.

La decisione di aumentare le tariffe, quindi, non è stata presa a cuor leggero, ma con l’obiettivo di intervenire seriamente su inefficienza e sprechi, al fine di ridurre in prospettiva il costo dell’acqua e tutelare l’ambiente.

La Talete è una società nata male, su logiche più spartitorie che gestionali, e questo ha prodotto un danno che ancora paghiamo, ma va riconosciuto all’attuale management un cambio di rotta rispetto al passato che ha portato dei miglioramenti. Comunque ad oggi è questo il gestore e nessuno ha una soluzione alternativa pronta. I singoli Comuni non sono in grado da soli di affrontare gli investimenti necessari, che comunque in ogni caso ricadrebbero sui cittadini.

Ad esempio, l’inquinamento da arsenico deriva da cause naturali e non è un fatto recente, ma precedente all’attuale sistema di gestione. Fino a quando vogliamo continuare a compromettere la salute delle nostre popolazioni? Per le dimensioni del problema da questa situazione si esce tutti insieme, con uno spirito solidaristico di collaborazione.

Si calcola che il 7,6% di aumento mediamente graverà sulle bollette per circa 15/20 euro all’anno e non ne siamo certo felici. Se questo però consentirà di migliorare la qualità dell’acqua e la sua gestione, diminuendo i costi in futuro, può essere un investimento utile.

Non ci rimane che vigilare sull’efficacia di questa misura e minimizzare l’impatto sulle famiglie più bisognose. Sul bilancio comunale di previsione 2019, in aggiunta agli aiuti già esistenti, faremo in modo di sostenere i cittadini, contribuendo a questa maggiore spesa.

Noi rimaniamo convinti della validità del principio della gestione integrata pubblica. Se poi cambierà la legge, favorendo una migliore gestione delle acque, più partecipata e con minori oneri per i cittadini, non saremo certo noi a difendere un sistema di gestione che ha evidenziato tutti i suoi limiti, ma per essere all’altezza dei problemi bisogna guardare avanti, non indietro.

Angelo Ghinassi
Sindaco di Acquapendente