Turismo

Il bosco del Sasseto su Niagara, prima serata Rai 2 di lunedì 15 ottobre

Cresce l’interesse intorno al bosco del Sasseto, che lunedì 15 ottobre sarà protagonista di Niagara, programma di Rai 2 in prima serata, condotto da Licia Colò.

Non si tratta di uno spot turistico ma il Sasseto è parte integrante di un documentario all’interno del quale sono presenti altri luoghi, secondo un filo conduttore che porta Licia Colò a sviluppare un discorso che è sempre un viaggio.

Il Sindaco di Acquapendente Angelo Ghinassi, non nascondendo la sua soddisfazione, dichiara:
Quando la natura fa spettacolo è il motto di Niagara. Chi ha visitato il Sasseto ed ha vissuto la sua atmosfera fatata conosce già lo spettacolo. Chi non lo conosce attraverso il documentario avrà modo di scoprirlo e ci auguriamo anche di visitarlo.
La stagione è ancora buona per fare questa esperienza sensoriale, immergendosi in una natura multiforme e magica.
Intanto lunedì 15 ottobre non perdiamoci le belle riprese degli operatori Rai e le belle parole di Licia Colò.
Siamo stati informati dall’ufficio stampa di Rai 2 che la parte riguardante il Sasseto sarà trasmessa in chiusura di puntata, quando lo share è migliore per la chiusura de “I bastardi di Pizzofalcone”, programma di prima serata su Rai 1. Speriamo che lo vedano in tanti.”

Da sabato 6 ottobre si può visitare il bosco del Sasseto

Dopo l’acquisizione avvenuta formalmente il 19 settembre e la cerimonia di apertura del 30 settembre a Torre Alfina, che ha riscosso una grande partecipazione, il 6 ottobre torna visitabile il bosco del Sasseto.

Alla cerimonia di domenica scorsa, oltre a un folto pubblico, da rilevare la partecipazione del sindaco di Allerona Sauro Basili, che ha dato la sua disponibilità a collaborare mettendo in relazione il Sasseto e Villa Cahen e più in generale tutti i possedimenti della famiglia Cahen oltre i confini regionali, sul versante umbro.

Ciò pone in relazione il Sasseto anche con Orvieto, con la possibilità di intercettare e di arricchire l’offerta in riferimento ai flussi turistici interessati alla città orvietana e al suo territorio.

Molto interessante anche l’intervento dell’architetto Renzo Chiovelli, che ha reso consapevoli i partecipanti dell’importanza dei giardini storici del castello di Torre Alfina, che dopo il restauro diventeranno una parte culturalmente non secondaria del pacchetto turistico.

La giornata del 30 settembre si è poi conclusa proprio con la visita ai giardini e quando il Sindaco Angelo Ghinassi e Mauro Favero, Presidente del Consiglio di Frazione di Torre Alfina, hanno aperto il cancello di ingresso, alla soddisfazione di tutti i presenti si è aggiunta anche una certa emozione e si è conclusa in allegria una giornata storica.

Ora però si riapre veramente.

La chiusura estiva ha determinato un’attesa dei possibili fruitori e l’Amministrazione Comunale, nuovo proprietario dell’area, non vuole deludere questa aspettativa, in considerazione che la stagione è ancora favorevole.

Per questo si è lavorato alacremente per raggiungere nel più breve tempo possibile questo obiettivo.

Si ricorda che il bosco sarà accessibile solo con visite guidate, con gruppi di non più di 30 persone, perciò si consiglia di prenotare.

Il fatto di aver definito ed organizzato il sistema di accoglienza in un periodo così breve espone gli operatori a qualche rischio e chiediamo comprensione per eventuali disguidi.

È anche però un modo per mettere alla prova subito i giovani operatori che gestiranno le visite, facendo tesoro di questa esperienza per poi proporsi al meglio nella prossima stagione, su cui si lavorerà meglio anche in termini di promozione.

Ogni lungo viaggio inizia con un primo passo e non era il caso di attendere oltre.

Riapre il bosco del Sasseto

Si è finalmente conclusa la procedura di esproprio per il Sasseto e per il giardino storico del castello di Torre Alfina. Il 19 settembre il Comune è entrato definitivamente in possesso dei beni, il cui contratto è stato registrato e trascritto presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari più di un mese prima.

Ora per il Sasseto si apre la fase della gestione, che oltre all’offerta turistica dovrà comprendere una migliore manutenzione dei luoghi.
In condizioni peggiori è il giardino storico, ormai quasi irriconoscibile, che dovrà essere oggetto di un intervento di restauro.

Il Sasseto sarà comunque riaperto in tempi brevi con l’organizzazione di una biglietteria che funzionerà anche da centro informazione e di servizi, in modo da garantire un’accoglienza adeguata ai tanti visitatori che sono già interessati a conoscere questo straordinario bosco.

Si prevede, per regolamentare l’utenza e minimizzare gli impatti ambientali, la sola “fruizione assistita con accompagnamento”, con priorità di prenotazione.

L’accesso al bosco sarà possibile previa acquisizione di un biglietto di ingresso, secondo le tariffe deliberate dal Comune (comprensivo della visita al Museo del Fiore):

Biglietto intero: € 6,00 (adulti fino a 64 anni, ragazzi sopra i 14 anni);

Biglietto ridotto: € 4,00 (anziani oltre i 65 anni, bambini tra i 7 e i 14 anni compresi, gruppi di minimo 20 persone, gruppi scolastici e universitari dietro presentazione di richiesta, convenzioni con enti e associazioni);

Biglietto gratuito: residenti nel Comune di Acquapendente, bambini fino a 6 anni, un accompagnatore ogni 20 paganti).

Trattandosi di un Monumento Naturale, cioè di un luogo tutelato per il suo alto valore naturalistico, agli operatori che effettuano le visite guidate (su cui non c’è nessuna esclusiva) si richiede, oltre che la professionalità, una assunzione di responsabilità circa il corretto comportamento delle persone accompagnate ed una polizza assicurativa che copra eventuali danni. Tutto sarà regolamentato e sottoscritto in apposite convenzioni.

Il numero massimo di visitatori che possono essere presenti contemporaneamente nel Monumento Naturale è pari a 120 unità, suddivise in gruppi da massimo 30 visitatori, ridotto a 60 dal 15 marzo al 31 maggio ed in concomitanza di riprese.

Le attività di visita dovranno essere conformi al regolamento di gestione del Monumento Naturale che è stato adottato dal Consiglio Comunale e che è stato inoltrato per l’approvazione alla Regione Lazio.

Si prevede pertanto una fruizione del bosco in orario diurno con una apertura ordinaria, in cui è garantita l’apertura di una biglietteria e di un punto informativo e con possibilità di visite su prenotazione in altri giorni, lasciando comunque almeno un giorno a settimana di inattività nel bosco.

Per incrementare il numero dei turisti dopo la prima fase di avvio saranno messe in campo iniziative di marketing e promozione, con l’offerta di vari pacchetti che oltre al Sasseto proporranno la visita di altri luoghi, come il Museo del Fiore, le strutture della Riserva Naturale e i centri storici.

La gestione dei flussi turistici sarà strettamente legata a ciò che tutto il territorio è in grado di offrire, sia per iniziativa pubblica che privata.

Si riapre anche la prospettiva di un’offerta integrata con i territori oltre i confini regionali, come la confinante Selva di Meana e la villa Cahen di Allerona. La storia e i luoghi della famiglia Cahen possono rappresentare il filo conduttore per rafforzare un rapporto di collaborazione con la città di Orvieto ed il suo territorio. È un progetto ambizioso in cui l’Amministrazione Comunale crede molto, che va oltre i benefici che può trarne la frazione di Torre Alfina.

Il giorno 30 settembre alle ore 16.00 si terrà la cerimonia di apertura al pubblico.